Riccardo Taverna – Direttore Economia Civile & Sostenibilità di Aida Partners – tra i relatori del 6° workshop sul volontariato aziendale di Legambiente nella sede di Milano della Banca d’Italia.

Riccardo Taverna – Direttore Economia Civile & Sostenibilità di Aida Partners – tra i relatori del 6° workshop sul volontariato aziendale di Legambiente nella sede di Milano della Banca d’Italia.

Riccardo Taverna – Direttore Economia Civile & Sostenibilità di Aida Partners – è stato tra i relatori del 6° workshop sul volontariato aziendale organizzato da Legambiente, in una location d’onore: la sede di Milano della Banca d’Italia.

 

Durante l’evento “La rievoluzione delle imprese” organizzato da Legambiente, si è parlato della partecipazione attiva degli impiegati a progetti incentrati sulla cura del territorio e sulla restituzione di beni comuni alla collettività, unita a un impegno sempre più concreto per raggiungere gli obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu.

 

Riccardo Taverna ha introdotto il tema – centrale nella comunicazione e negli obiettivi odierni di Legambiente – del ri-evolversi, nel suo intervento “Il senso del cambiamento: segnali di rievoluzione dalla società e dall’economia.

 

Taverna si è domandato perché, “è più facile portare l’uomo sulla Luna che diventare un’impresa sostenibile”. La riposta è data dall’impegno e dalla volontà politica di riuscire in un’impresa ardita e piena di difficoltà che, nel caso americano, ha impiegato 7 anni dalla dichiarazione di John F. Kennedy per raggiungere il nostro satellite.

 

L’intervento è proseguito analizzando i nuovi trend di crescita e di sviluppo mondiali: “se continuiamo con questa crescita, per soddisfare i bisogni di 9,7 miliardi di persone, nel 2050 serviranno le risorse di 3 pianeti, il doppio di adesso. Ma chi è il responsabile, se si può parlare di responsabile?

 

È Milton Friedman – premio Nobel per l’economia – quando disse che “l’unica responsabilità sociale di un’azienda è fare profitti”, dando loro di fatto la giustificazione teorica per saccheggiare e non solo il pianeta.

 

Ma da questa dichiarazione, negli anni, ci sono stati dei segnali di presa di coscienza?

 

In questo senso il 2015 e il 2019 sono cruciali per diversi aspetti.

 

Nel 2015 si assiste a:

  • l’Enciclica Laudato Sii di Papa Francesco, nella quale si afferma che l’essere umano deve essere amministratore responsabile, come se ci stesse dando un suggerimento di governance delle imprese.
  • gli SDG delle Nazioni Unite che hanno reso concreti e facilmente applicabili da tutti i concetti di sostenibilità;
  • le Società Benefit che, oltre all’obbiettivo del profitto, possono inserire nel loro statuto degli obiettivi di utilità sociale;
  • Larry Fink- Ceo Fondo BlackRock – il più grande fondo di investimento comune al mondo – che nel 2015 ha dichiarato che “gli elementi ambientali sociali e di governance rilevanti per il business di un’impresa possono fornire indicazioni sull’efficacia del management e quindi delle prospettive di lungo periodo dell’azienda”.

 

Anche per il 2019 vengono identificati degli eventi chiave:

  • 181 aziende firmano un documento per un capitalismo migliore che tiene conto dell’ambiente e dei lavoratori e non guarda solo al profitto;
  • 32 aziende siglano il «Fashion Pact» per la difesa dell’ambiente;
  • Greta Thumberg per dimostrare che man mano che ci si rivolge ai giovani la propensione ad acquistare prodotti sostenibili aumenta;
  • Banca d’Italia il cui Governatore Ignazio Visco, ha dichiarato che i cambiamenti climatici vanno tenuti in considerazione nella gestione della finanza delle imprese in quanto possono influenzare negativamente i patrimoni delle aziende.

 

Infine, Taverna si è chiesto in che direzione stia andando il 2020. Anche in questo caso sono identificati degli eventi chiave:

  • codice di Corporate Governance, documento nel quale si fa riferimento al successo sostenibile come “obiettivo che guida l’azione dell’organo di amministrazione e che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la società”.
  • Manifesto di Assisi (di cui Aida Partners è firmataria)

 

Ultimo ma non meno importante, un segnale di volontà politica espresso dal Green New Deal europeo cruciale per sottolineare quello stesso impegno e volontà politica che nel 1969 hanno fatto sì che Neil Armstrong fosse il primo uomo a calpestare il suolo lunare, e che adesso stanno spingendo verso un futuro più sostenibile per le imprese e l’economia.

 

Per leggere il comunicato completo dell’evento: https://www.legambiente.it/volontariato-aziendale-la-rievoluzione-delle-imprese/