Papa Francesco: il coach dei manager “civili”

Papa Francesco: il coach dei manager “civili”

Il pensiero di Riccardo Taverna, Direttore Economia Civile & Sostenibilità di Aida Partners, rispetto a quanto raccontato da Papa Francesco a Guido Gentile nella sua intervista su “Il Sole 24 Ore”.

Francesco Bergoglio, Papa Francesco, o come preferisce lui, semplicemente Francesco ha preso una posizione netta sull’identità dell’impresa contemporanea. L’impresa deve essere “civile”. “Civile” così come 300 anni prima un altro uomo di chiesa, l’abate Antonio Genovesi (1713-1769) aveva teorizzato l’economia dovesse essere.

 

Realizzare un’impresa civile, in un sistema economico civile, non è un’utopia. È una scelta lungimirante fatta di buon senso e valori che portano allo stesso punto d’arrivo delle imprese non civili: il profitto. Ma in modo diverso. Più solido e “sano”.

 

Francesco, ha raccontato a Guido Gentile, il direttore de “Il Sole 24 Ore”, la sua visione dell’impresa attraverso la sua proverbiale semplicità. L’impresa deve mettere le persone e le comunità al centro del suo agire. Così facendo, “rispettando la dignità delle persone e perseguendo il bene comune fa bene anche (ndr) a se stessa”. Ha spiegato come dobbiamo intendere la comunità in cui viviamo. “È la nostra famiglia”, dove l’aiuto reciproco è la risposta alla competizione sfrenata tra uomini e tra imprese: un velato invito a sviluppare reti di imprese. Bisogna lottare perché al centro ci siano la famiglia e le persone, e si possa andare avanti senza perdere la speranza. La distribuzione e la partecipazione alla ricchezza prodotta, l’inserimento dell’azienda in un territorio, la responsabilità sociale, il welfare aziendale, la parità di trattamento salariale tra uomo e donna, la coniugazione tra i tempi di lavoro e i tempi di vita, il rispetto dell’ambiente, il riconoscimento dell’importanza dell’uomo rispetto alla macchina e il riconoscimento del giusto salario, la capacità di innovazione sono elementi importanti che tengono viva la dimensione comunitaria di un’azienda”. È il passaggio più significativo. Una vera lezione di management.

 

I manager e gli imprenditori “civili” hanno da oggi uno straordinario coach.

 

Infine, una citazione che coniuga spirito ed economia. “Noi tutti crediamo nel potere illimitato delle forze spirituali e crediamo che la sola soluzione alla presente crisi politica e sociale (ed economica, ndr) del mondo occidentale consiste nel dare alle forze spirituali la possibilità di sviluppare il loro genio creativo[1]”.

 

Lo scriveva Adriano Olivetti nel 1960.

 

Riccardo Taverna

Direttore Economia Civile & Sostenibilità

 

Qui l’intervista completa

 

[1] “La città dell’uomo”- Adriano Olivetti

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