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L’Economia Civile protagonista al Festival della Crescita di Milano

Il modello d’impresa proposto dall’Economia Civile, che mette il bene comune, la persona e il territorio al centro delle sue dinamiche, è stato protagonista al Festival della Crescita di Milano con gli incontri “Dialoghi sull’Associazione Il Quinto Ampliamento” e “L’Economia Civile e la reputazione aziendale: il nuovo modo di fare impresa” organizzati da Aida Partners Ogilvy PR.

 

L’Economia Civile, alternativa possibile, inclusiva e sostenibile alla terra bruciata prodotta dall’economia di mercato, è stata al centro della scena oggi al Festival della Crescita, in corso al Palazzo delle Stelline, con gli incontri “Dialoghi sull’Associazione Il Quinto Ampliamento” e “L’Economia Civile e la reputazione aziendale: il nuovo modo di fare impresa” organizzati da Aida Partners Ogilvy PR.

Nella giornata del Festival dedicata al comunicare la crescita e alle frontiere del marketing, dei linguaggi e delle relazioni tra social innovation ed economia civile, Aida Partners Ogilvy PR ha confermato il proprio impegno nello sviluppo e nella promozione dell’Economia Civile curando due momenti di dialogo sulle prospettive di rilancio del Paese legate alla diffusione di un modello d’impresa che metta il bene comune, la persona e il territorio al centro delle sue dinamiche.

Questo approccio è stato declinato nel primo appuntamento, “Dialoghi sull’Associazione Il Quinto Ampliamento”, organizzato in collaborazione con Il Quinto Ampliamento, Associazione senza scopo di lucro che s’ispira ai principi dell’Economia Civile e all’esperienza industriale, economica e sociale della fabbrica Olivetti sotto la guida di Adriano Olivetti per promuovere una rinnovata cultura d’impresa che sappia coniugare profitto e responsabilità sociale.

Introdotto e moderato dal sociologo Francesco Morace (Future Concept Lab), l’incontro ha visto dialogare il giornalista economico, scrittore e Vicepresidente di Assolombarda Antonio Calabrò,  e il giornalista e saggista Emilio Casalini sul rapporto che lega cultura d’impresa e competitività e sugli esempi di aziende che dalle relazioni instaurate con i loro interlocutori e il territorio hanno ricavato un vantaggio competitivo e un elemento di solidità nel tempo.

L’Economia Civile e la reputazione aziendale: il nuovo modo di fare impresa” ha invece proposto una riflessione sui risvolti concreti per la vita e le prospettive di un’impresa, di un ente pubblico o di un’associazione di un “asset immateriale”: la reputazione.

L’incontro, moderato da Fabio Papa dell’Università Statale di Pietroburgo, ha visto allo stesso tavolo rappresentanti dell’associazionismo come Claudia Piaserico, Presidente della Sezione Orafi e Argentieri e Vicepresidente di Confindustria Vicenza, Giorgio Santambrogio, Presidente di ADM, Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia e Mattia Palazzi, Sindaco di Mantova, che ha portato il punto di vista della Pubblica Amministrazione.

Il peso specifico della reputazione e la rilevanza di un approccio coerente che vada oltre le mere scelte tattiche di immagine, è emerso in particolare nell’intervento di  Claudia Piaserico, Vicepresidente di Confindustria Vicenza: “I mercati, i consumatori finali, i clienti e i fornitori di tutto il mondo pretendono che le aziende rispettino degli standard di sostenibilità, nel senso più ampio del termine, che non possono più essere ignorati. Fare impresa oggi non può prescindere dal come si fa impresa. Le aziende devono riscoprire quei valori che, da Olivetti al vicentino Marzotto agli inizi del Novecento, fanno parte della nostra storia. Questo permetterà loro di essere fortemente presenti nel mercato di domani, senza scendere a compromessi che non potrebbero che portare a un rapido declino”

A conferma del commitment di Aida Partners Ogilvy PR verso i valori propri dell’economia civile, il Direttore Sostenibilità & Economia Civile dell’Agenzia Riccardo Taverna è stato invitato a partecipare a un altro incontro dal Festival della Crescita: “Civilè – Lo scenario dell’economia civile”, un incontro finalizzato a ragionare su un concetto ormai irrinunciabile per le imprese che vogliono crescere.

“Le imprese saranno chiamate dagli stakeholder a rispondere delle loro responsabilità”, afferma Riccardo Taverna, Direttore Sostenibilità & Economia Civile di Aida Partners Ogilvy PR. “Sui mercati si sfideranno quelle consapevoli delle loro responsabilità e quelle che non lo sono. Tertium non datur: le indecise non avranno spazio. Sarà un Armageddon dalla quale usciranno solo le imprese civili. Perché attorno ad esse si schiereranno i territori, le persone, gli stakeholder in una rete di alleanze tanto inestricabile quanto potente. Sono queste le imprese che genereranno valore economico in futuro sostenute dalle virtù della collaborazione, della reciprocità, del dono, dell’apertura agli stakeholder che parteciperanno alla gestione”.

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